Al Salone di Ginevra la nuova Giugiaro Brivido concept

Giugiaro Brivido: 4 Posti GT marciante al Salone di Ginevra

07/03/2012
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Giugiaro-Brivido-Fronte

Meccanica Volkswagen, motorizzazione ibrida, velocità massima 275 km/h 0 100 in 5,8 secondi, 4 posti comodi e soprattutto carrozzeria Giugiaro.

Alluminio, carbonio e soprattutto tanto vetro per una carrozzeria luminosa di prestigio e avvenieristica. Da ogni punto di vista si può apprezzare lo stile, la luminosità e l’eleganza. Stupende le porte ad ali di gabbiano.

Molta la tecnologia: telecamere invece degli specchietti retrovisori esterni, fari a LED che rappresentano un vero e proprio elemento di stile e design, il basamento del motore si solleva in caso di urto col pedone per ammortizzare l’impatto.

Gli interni sono un unico openspace luminosissimo, ricco di tecnologia e display che permetono la massima personalizzazione, connettività e dialogo con i sistemi come smartphone o tablet.

Motore 3000 a V da 360 cavalli.

Giorgetto Giugiaro racconta e riassume il perché del Brivido: «Per gli ultimi appuntamenti mondiali con il Salone di Ginevra avevo concentrato la mia ricerca su automobili che offrissero una grande abitabilità in dimensioni contenute, per proporre soluzioni concrete a problemi concreti.
Il 2012 sarà un anno importante per noi e per il Gruppo, con questa auto vogliamo continuare a far sognare e ad immaginare il futuro. Si tratta di un esercizio per una vettura dalle prestazioni supersportive ma con un occhio di riguardo all’ambiente, dai contenuti tecnologici e soprattutto dal grandissimo comfort. Oggi il vero lusso è viaggiare comodi. Dopo la ricerca sulle city car, quest’anno ho voluto misurarmi con una GT lunga 4,98 metri, in grado di raggiungere i 275 km/h. Non definirei Brivido una dream car: non è un oggetto destinato a rimanere un sogno irraggiungibile. Da sempre il mio intento è progettare oggetti che siano vicini alla realtà industriale e possano facilmente venire immessi sul mercato».

fonte: italdesign.it

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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