Opel Monza Concept Laterale Portiera Aperta

Opel Monza Concept: nuovi dettagli in attesa della presentazione

23/08/2013
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Dopo le anticipazioni di qualche settimana fa oggi torniamo a parlare della Opel Monza Concept.

Opel Monza Concept verrà presentata al prossimo Salone di Francoforte ma non è la prima volta. Già nel 1977 sempre al Salone di Francoforte venne presentata una Opel Monza, una coupé di dimensioni considerevoli che montava un motore a sei cilindri. La Monza è rimasta in produzione fino al 1986 per poi rientrare nella cerchia ristretta delle auto iconiche.

Opel Monza Concept segue le tracce della sua antenata come la riuscita conformazione del cofano con la distintiva increspatura centrale o le grandi prese d’aria a forma di boomerang posizionate davanti ai passaruota che completano l’elegante barra cromata che sostiene il logo del marchio.

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Il design di Opel Monza è il risultato di una reinterpretazione del design scultoreo che è apparso per la prima volta su Insignia. Le superfici scolpite della Monza Concept sono modellate pensando alle onde dell’oceano che si frangono dolcemente sulla battigia. Queste superfici fluide conferiscono un aspetto leggero, sottolineato dalle soglie battitacco laterali che si restringono fino a scomparire davanti ai passaruote posteriori. Questo elemento stilistico originale si ispira al fisico snello e alla vita sottile del levriero, che corre come in punta di dita, in modo elegante e allo stesso tempo potente. Il design delle fiancate della carrozzeria della Monza Concept consente di entrare e uscire con facilità dalla vettura sia davanti che dietro, e sottolinea allo stesso tempo i passaruote posteriori, prominenti e sportivi, della stessa larghezza di quelli anteriori.

La linea del tetto della Monza Concept è particolarmente sofisticata – inizia seguendo la forma semicircolare di una classica coupé ma poi, poco prima di raggiungere il portellone, scivola leggermente. Nonostante l’aspetto sportivo e la silhouette piatta (l’altezza è di soli 1,31 metri) non si perde spazio nel vano bagagli (500 litri di volume) né si riduce l’altezza della fila posteriore, dato che la struttura del posto guida è di circa 15 cm più bassa rispetto ai modelli tradizionali. Monza Concept, una quattro posti lunga 4,69 metri, offre lo stesso abitacolo arioso di una berlina media.

L’assenza del montante centrale e le grandi portiere, che si aprono come le ali di un condor, permettono di ammirare la Monza Concept in ogni suo dettaglio o ancora meglio godersi il panorama quando si è seduti all’interno.

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Come la prima Monza che precorreva i tempi con il suo display digitale anche la nuova Monza Concept è dotata di strumentazioni e sistemi di infotainment completamente nuovi e originali.
La Monza Concept prosegue lungo questa linea di innovazione grazie alla propria tecnologia di proiezione all’avanguardia basata su LED. Chi guida non trova più i tradizionali schermi separati che mostrano le diverse informazioni; di fronte c’è invece un cruscotto scolpito che va da una portiera all’altra, e che viene utilizzato come superficie di proiezione unica. Gli elementi informativi e decorativi vengono visualizzati sulla superficie, che è possibile personalizzare in base alle proprie necessità, gusti o umore. 18 proiettori a LED creano un display continuo, adattabile e multifunzionale. Si tratta di un’anteprima mondiale su un’automobile. Il display mostra dalle informazioni relative a veicolo e guida a internet e alle opzioni di comunicazione, oltre agli elementi decorativi. Informazioni e sfondo possono essere configurati individualmente, e il sistema funziona mediante controllo vocale e comandi al volante.

Efficienza e chiarezza sono le linee guida che hanno seguito i designer per la presentazione delle informazioni. L’idea è stata quella di “semplificare la molteplicità” facendo in modo di far comparire i dati sulla vettura, la navigazione, le impostazioni dello smartphone e la connessione compaiono solo quando è necessario o quando vengono richieste.

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Stesso approccio per quanto riguarda la connettività dello smartphone, Monza Concept mette a disposizione tre diversi mondi di connettività, ME – IO, US – NOI e ALL – TUTTI. Con ME il sistema di infotainment stacca virtualmente lo smartphone del guidatore e privilegia le informazioni relative all’esperienza di guida. US permette ai passeggeri della Monza Concept di collegarsi a un gruppo di persone selezionate come gli amici e i famigliari, i quali possono entrare nel sistema di infotainment della vettura con i propri dispositivi e scambiare informazioni, musica e immagini, chattare e darsi appuntamento. ALL va oltre US e consente a chi guida di collegarsi praticamente a tutto il mondo esterno.

La tecnologia pionieristica dei sistemi di connettività e dei sensori di Monza Concept ha altre armi in serbo: presenta infatti un’anteprima dei progressi dei sistemi “Car-to-Car” e “Car-to-X”, prerequisiti della futura guida autonoma ed esempi delle aree in cui il settore ricerca di Opel sta già lavorando intensamente. Collegando gli utenti della strada, è possibile migliorare la comunicazione, e insieme ad essa la sicurezza, dato che situazioni di pericolo possono essere registrate in anticipo e con più precisione che in passato.

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La Monza Concept si basa su un design modulare che consente la massima flessibilità possibile nella scelta del sistema di propulsione. Sono infatti concepibili diverse motorizzazioni basate sulla crescente elettrificazione dell’automobile. Per la Monza Concept in mostra al Salone di Francoforte, i tecnici hanno concepito un motore elettrico con dispositivo di estensione dell’autonomia a metano, un ulteriore sviluppo della tecnologia pionieristica di Ampera. Il turbo SIDI 1.0 tre cilindri di nuova generazione (che debutterà in anteprima mondiale al Salone) funge da dispositivo di estensione dell’autonomia, utilizzando tuttavia il metano al posto della benzina, migliorando ulteriormente l’impronta ecologica (carbon footprint) della vettura. Grazie a questo approccio visionario, Opel continua a unire il potenziale della propulsione elettrica e i benefici del motore a combustione interna.

Stefano Lombardi

Due ruote qualche curva e ci si dimentica tutto. In sella ad una moto i problemi non esistono sempre che non sei in mezzo al traffico.


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