Toyota Camatte57s

Toyota Camatte57s: per avvicinare padri e figli

12/06/2013
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Toyota ha realizzato per il Kids Life Zone del Salone Internazionale del Giocattolo di Tokyo il prototipo Camatte57s. Il veicolo nasce con lo scopo di trasmettere la passione per i motori alle generazioni future e di offrire un’attività che avvicini padri e figli e li faccia collaborare.

Essendo io padre di un bambino piccolo ed evidentemente appassionato di motori 😀 , trovo questo protipo molto bello e coinvolgente.

Non è la prima volta che Toyota presenta un veicolo con questo scopo, infatti nel 2012 presentò il Camatte, dal quale il Camatte57s parte ma con più livelli di personalizzazione.

La scocca del veicolo consiste di 57 pannelli staccabili, piccoli e leggeri, studiati per offrire un’ampia scelta di colori e caratteristiche di design. Il design a cielo aperto offre un’esperienza di guida in tutta libertà, arricchendo allo stesso tempo la visibilità e le possibilità di personalizzazione. I sedili sono disposti in configurazione triangolare, uno anteriore e due posteriori, per garantire la massima intimità familiare e facilitare la comunicazione. Il pedale del freno, dell’acceleratore e i sedili sono regolabili per consentirne l’utilizzo da parte dei bambini, con un adulto che dal sedile posteriore di destra può intervenire sullo sterzo e sul freno per aiutare il bambino a migliorare il suo stile di guida. Guida che dovrà avvenire in una zona chiusa come ad esempio l episte di go-kart.

La Camatte57s è lunga 300 cm larga 144 cm e alta un metro, è spinta da un motore elettrico.

Ultima curiosità: il nome. Il nome Camatte deriva dal termine giapponese usato per riferirsi all’atto di prendersi cura, riferendosi all’attenzione nei confronti degli altri e delle automobili. La “s” è invece l’iniziale del termine giapponese sawaru, che significa toccare. Il nome indica quindi il concetto secondo cui gli individui dovrebbero vivere in maggiore sintonia con il prossimo e con i veicoli.

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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