Ermini SeiOttoSei

Ermini SeiOttoSei: al Fuorisalone

La SeiOttosei continua a farsi ammirare anche come splendido oggetto di design
08/04/2014
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Ermini SeiOttoSei

Seguendo il grande successo della presentazione della sua nuova auto Seiottosei in anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Ginevra 2014, Ermini “guida” la sua nuova Sport car a Milano
per farne una delle attrazioni del Temporary Museum for New Design (Milano, Superstudio Più- Via Tortona 27 dal 7 al 13 Aprile, 2014).

La Seiottosei sarà prodotta solamente in nove esemplari coniugando l’eccellenza tecnica di derivazione racing con l’artigianalità dei battilastra di Ermini e le incredibili collaborazione
tecniche a supporto del progetto. La Seiottosei condensa le caratteristiche di leggerezza ed agilità proprie delle “Barchette”, portate però all’esasperazione. La filosofia costruttiva di tutta l’automobile è un connubio tra tecnologia, direttamente derivata dal mondo delle corse, e le più pregiate tecniche costruttive artigianali.

Il raffinato telaio a tralicci elettrosaldati, è il risultato di tre anni di intensa collaborazione con Osella che lo ha ingegnerizzato riassumendo in chiave stradale il meglio di più di quaranta anni di esperienza racing sulle piste di tutto il mondo…
Le sospensioni push-road, sono trattate in PVD, (esclusivo e complicato procedimento di bombardamento molecolare, di stretta derivazione aero-spaziale, certo non usato così
frequentemente su di un’automobile stradale). E così la Seiottosei pesa meno di settecento chili, e grazie al suo motore Renault 2 litri turbo che sprigiona 320 CV ha un rapporto peso/potenza di poco superiore a 2 kg/cv.

La voglia di realizzare un prodotto unico e veramente esclusivo ha guidato, però, anche le scelte del designer, Giulio Cappellini, che ha definito i tratti morbidi e le curve sinuose di
questa originale automobile. Un maestro del design, che non derivando dal mondo dell’auto non ne è stato influenzato, ed ha concepito la Seiottosei partendo dal semplice concetto del
“bello”. Per far questo Ermini (grazie al lavoro dei suoi sapienti battilastra) ha realizzato la parte “estetica” della carrozzeria interamente in alluminio battuto a mano. Tutto ciò ha reso
possibile la realizzazione di forme oramai sconosciute al mercato di oggi perché difficilissime da realizzare con i normali procedimenti produttivi.

La parte “tecnica” della carrozzeria è realizzata in carbonio e conferisce all’auto un esclusivo ed originale connubio di tecnologia ed artigianalità. Ma la nuova Ermini non finisce di stupire qui. Tutto ci si potrebbe aspettare da una sportiva di razza come la Seiottosei meno che la cura posta anche nei minimi dettagli: gli stemmi sono stati realizzati – da maestri gioiellieri – in argento e smalto colato a caldo, nel rispetto di un’antica tradizione fiorentina; la mascherina frontale, che riprende il family-feeling con le storiche vetture fiorentine, è realizzata in alluminio rifinito a mano.

Importanti e prestigiose sono le partnership per la realizzazione degli esclusivi componenti che vestono la Seiottosei. “Pasquino” è il nome del volante realizzato appositamente da Nardi per la Seiottosei, e dalla stessa commercializzato. I cerchi sono realizzati in esclusiva da OZ, così come prestigiosa è la collaborazione con la Brembo, per l’impianto frenante. Gli interni sono realizzati da Alcantara, che presenta in prima assoluta una nuova ed elegante realizzazione del suo pregiato materiale.

“La Seiottosei è un’auto unica, una vera e propria opera d’arte realizzata esclusivamente “a misura” su ogni specifico acquirente che ha ricevuto un’incredibile attenzione allo scorso Salone dell’Auto di Ginevra per la sua capacità, tipicamente italiana, di combinare l’eccellenza tecnica e tecnologica con la raffinata ricerca nel design delle sue linee. Sono adesso estremamente curioso di vedere quali reazioni quest’auto saprà stimolare da parte di un pubblico di esperti di design.” ha affermato con orgoglio Giovanni del Vecchio, Presidente di Ermini Automobili Italia.

fonte: comunicato Ermini

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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