Peugeot RCZ Racing Cup Replica

Peugeot RCZ Racing Cup Replica: nata per i track days

Peugeot realizza una vera "belva" da track day, con freni Brembo, Ohlins e ben 230 cavalli
27/03/2014
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Peugeot RCZ Racing Cup Replica – La sportiva di casa Peugeot, RCZ, ora è disponibile anche in versione Racing Cup Replica che riprende il concetto di customizzazione per essere un esemplare davvero unico.

La vettura è basata sulla RCZ con motore 1.6 THP da 200 cavalli e nasce per essere una auto da track day ed è infatti la replica (come viene inteso nel mondo motociclistico) della vettura da tre anni protagonista negli autodromi italiani del Trofeo RCZ Racing Cup.

Esclusivamente bianca con strisce colorate rosso/blu/giallo/azzurro (che ricordano la gloriosa storia sportiva del brand) all’esterno; una combinazione di pelle nera ed Alcantara rossa per gli interni.

L’utilizzo da track day ha concesso l’adozione di una nuova centralina governata da un microprocessore dell’ultima generazione, consentendo di incrementare la potenza della RCZ Racing Cup Replica di 30 CV, fino a raggiungere il limite di 230 CV, e di innalzare il valore massimo della coppia. Una nuova valvola pop off gestisce la pressione del turbo, generando il fischio caratteristico, che si viene a creare nel collettore di aspirazione quando si chiude repentinamente il gas.

Nel sistema di scarico della RCZ Racing Cup Replica, a doppio terminale della specialista Supersprint, il catalizzatore centrale è stato sostituito da un’unità metallica che ha consentito un guadagno di 5 CV, garantendo nel contempo un abbattimento ottimale dei gas.

L’incremento delle prestazioni della RCZ Racing Cup Replica ha richiesto accurati ed estremamente tecnici interventi all’assetto e all’impianto frenante. Così, gli ammortizzatori sono degli Ohlins “Road and Track “ appositamente tarati per questo esemplare.

Adottano la tecnologia cosiddetta “Dual Flow Valve”, ovvero a valvola a doppio flusso, che permette di replicare le stesse caratteristiche sia in fase di estensione sia in quella di compressione poiché il fluido all’interno dell’ammortizzatore fluisce in entrambe le direzioni in maniera uniforme. Il risultato è che la ruota e lo pneumatico riprendono velocemente contatto con l’asfalto, consentendo così maggior grip e trazione.

L’impianto frenante Brembo ha pinze flottanti (dipinte di rosso) a sei pistoncini a diametro differenziato, dischi da 355 mm baffati e forati e pastiglie ad elevate prestazioni.

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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