Effeffe Berlinetta

Effeffe Berlinetta: Svelata la bellissima rossa di Verano

Sembra provenire dal passato ma nasce oggi, dalle “sapienti mani” di due fratelli appassionatissimi di auto; ecco a voi la Effeeffe Berlinetta.
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Effeffe Berlinetta – La 62° coppa Intereuropa di Monza non poteva essere occasione migliore di mostrare al mondo la FF berlinetta. In mezzo a vecchie Lotus da competizione anni 70’, Brabham, e gli italianissimi gioielli Alfa della Scuderia del Portello i fratelli Leonardo e Vittorio Frigerio (da qui il nome effeffe) hania del portno tolto il velo alla macchina che più di tutte in questo momento incarna il desiderio di sportive “vere” e di classico stile italiano.

Parlando con Leonardo Frigerio ci siamo resi conto che la risposta a chi vuole una sportiva dal fascino vintage all’italiana e con progettazione moderna (ma senza orpelli tecnologici) si chiama Effeffe ed è costruita dalla Effeffe Cars di Verano Brianza.
I due fratelli hanno corso per anni con auto della scuderia del portello e non solo. Il loro desiderio era di creare qualcosa di nuovo ma seguendo i dettami delle auto belle da guidare e da possedere.

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Tradotto in pratica la loro vetturetta è compatta, leggera, con telaio tubolare, motore derivato dagli storici propulsori Alfa e trazione (ovviamente) posteriore. Punto. Ad un appassionato non serve altro se non una linea sinuosa italian style anni 50-60’ il periodo d’oro della carrozzeria nostrana.

Nei box di Monza era presente la vettura nascosta da un telo e quella scoperta senza carrozzeria con il telaio in vista. Da questa appare evidente che siamo di fronte ad un gioello unico, qualcosa di irripetibile (infatti si punta alla costruzione di 20 esemplari all’ anno, non di più).

Tecnicamente parlando la vettura monta (per ora) un 2.0 Alfa da 180 CV DIN a 6500 giri/min con 2 carburatori orizzontali doppio corpo Weber 45.Chi se ne intende sa già da questi dati che il sound è fantastico….ma non c’è solo sound: le prestazioni sono notevoli con 790 Kg e con un conseguente Rapporto peso/potenza di 4,38 kg/CV agilità e forti accelerazioni sono garantite.

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Per descrivervi la bellezza estetica di quest’auto si può cominciare dicendo che è stata premiata a Villa d’Este. La sua carrozzeria battuta a mano in alluminio ricorda un po’ una Ferrari 340/375 MM Berlinetta (e scusate se è poco…)

Ma anche una OSCA MT4-2AD (1953). Il suo filante profilo, per certi versi, ci ricorda anche un po’ la Ferrari 250 LM ma la verità è che, nonostante cerchiamo somiglianze, la Berlinetta effeffe è unica ed ha una sua personalità inedita, sembra come un parente mai conosciuto, qualcosa dalla faccia familiare ma mai visto prima.

Gli interni rifiniti in pelle,il contagiri Jeager con fondo scala 10.000 ed il volante Nardi fanno sognare ma è tutto il complesso che fa sognare….anche perché per averne una si dovrà sborsare una cifra molto più bassa di quella necessaria per comprare una supercar di attuale produzione. I fratelli Frigerio non ci finiscono di stupire perché parlare con loro è parlare con innamorati delle auto di qualità, c’è tanta passione nel progetto di Effeffe Cars e questo traspare subito da come Leonardo ci racconta che i tecnici che hanno lavorato alle geometrie (regolabili) dell’avantreno e del retrotreno sono gente che ha una competenza enorme , per certi versi insuperabile, fatta di anni gare e collaborazioni con marchi storici, un misto di esperienza e passione vera che può portare solo buoni frutti.

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Verso la fine delle gare in pista in sala conferenze la regione Lombardia ha premiato le eccellenze per Expo, e i fratelli Frigerio hanno ricevuto un riconoscimento, proprio per questa per operazione imprenditoriale coraggiosa che dimostra quanto sia importante l’artigianato nella nostra zona. Forse, come ci conferma Frigerio, è proprio l’artigianato il vero made in Italy di successo; un successo che, siamo sicuri, si cela già dietro alle lettere effe che campeggiano sul “posteriore” di quella sinuosa carrozzeria in alluminio battuto a mano.

Mauro Di Mise

Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.


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