Opel Astra TCR

Opel Astra: ecco la TCR da pista con oltre 300 cavalli

Opel presenta la Astra TCR, da 330 cavalli, la nuova vettura pronta a correre nei campionati turismo.
15/10/2015
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Opel Astra TCR

Opel Astra TCR – Durante la presentazione del campionato internazionale TCR (Touring Car Racing) che si è svolta sul circuito Jules Tacheny nella città belga di Mettet, Opel ha mostrato in anteprima la nuova vettura turismo realizzata per questa competizione.

Opel Astra TCR si distingue per le modernissime tecnologie e per le efficaci dotazioni di sicurezza, pur restando vicina alla versione di
produzione. Questa vettura permetterà a Opel di gareggiare nelle competizioni di velocità e in quelle di durata superiore (come la 24 ore del Nürburgring) senza dover apportare modifiche tecniche al veicolo.

Astra 5 porte monta un efficiente motore turbo 2 litri in grado di erogare 330 CV e con una coppia massima di 420 Nm (entrambe definite dal regolamento) garantendo così una propulsione più che sufficiente per un veicolo con un peso a vuoto di soli 1.200 chilogrammi. La potenza viene trasferita alle ruote anteriori attraverso il cambio sequenziale da corsa a sei marce con levette al volante. L’aderenza è garantita dalla frizione a doppio disco in metallo sinterizzato.

Opel Astra TCR Dietro

 

Un sistema automatico a doppio disinnesto assicura stabilità quando si inserisce la marcia inferiore. Questa vettura da corsa viene frenata da dischi da 378 mm e pinze a 6 pistoni all’anteriore, mentre al posteriore i dischi sono da 265 mm con pinze a 2 pistoni. Il pilota è in grado di modulare l’equilibrio della frenata dal posto guida. Il telaio è completamente regolabile ed è dotato di ammortizzatori ultramoderni.

Fondamentale per l’assetto del veicolo è l’efficiente dotazione aerodinamica, con splitter anteriore regolabile e spoiler posteriore offerti di serie per motivi di costi, e pertanto identici su tutti i modelli TCR. Sistemi di assistenza elettronici come ABS ed ESP non sono ammessi. Per consentire ai team Opel di utilizzare l’Astra TCR per diversi anni senza dover apportare modifiche tecniche, la vettura viene offerta con funzioni che la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) dichiarerà obbligatorie solo a partire dalla stagione 2017 come il serbatoio di sicurezza da 100 litri. L’impegno di Opel nella Touring Car Racing Series si inserisce nell’ambito di una lunga tradizione nelle competizioni turismo, costellata da numerosi successi.

Opel Astra TCR Tre Quarti Posteriore

Il “Customer racing” è sempre stato un pilastro fondamentale dell’impegno motoristico di Opel in molti paesi europei accanto alla partecipazione diretta nel Campionato Turismo Tedesco (DTM) o in campionati nazionali come la Super Tourenwagen Cup (STW). Il concetto del TCR si sposa alla perfezione con questa filosofia: grazie a queste vetture turismo potenti, dall’aspetto affascinante, vicine ai modelli di produzione e disponibili a prezzi accessibili, il TCR viene incontro ai desideri delle scuderie interessate.

Il TCR offre inoltre a Opel un’eccellente piattaforma per presentare il nuovo modello di volume in un ambiente competitivo nei mercati interessati. I diversi campionati nazionali, ovviamente compresa la nuova serie TCR tedesca (ADAC TCR Germany), che sarà organizzata sotto il controllo di ADAC, da lungo tempo partner Opel, e il campionato europeo sono il campo di gara ideale per Opel e le scuderie professionali. Un veicolo TCR può gareggiare con la stessa omologazione nei campionati nazionali e continentali, oltre che a livello mondiale nella TCR International Series. Astra TCR è stata sviluppata in stretta collaborazione con la Kissling Motorsport di Bad Münstereifel, da lungo tempo partner tecnologico della casa tedesca.

I primi test si svolgeranno entro fine ottobre. Un numero limitato di Opel Astra TCR sarà consegnato ad alcune scuderie selezionate a partire dal prossimo mese di febbraio. Il veicolo omologato per gareggiare avrà un costo competitivo, pari a € 95.000 (più IVA).

fonte: comunicato Opel

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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