Quadro Vehicles Quadro4

Quadro Vehicles Quadro4: la nostra prova

Non capita tutti i giorni di fare le pieghe con un mezzo a quattro ruote, con l'originale Quadro4 anche questo è possibile. Vi raccontiamo pregi e difetti dell'innovativo quadriciclo elvetico.
21/07/2015
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Quadro Vehicles Quadro4 – Di solito proviamo auto e moto ma difficilmente abbiamo destato tanto interesse nei motociclisti e negli automobilisti incontrati come quando abbiamo testato Quadro4.
Si, perché Quadro4 è uno scooterone ma ha quattro ruote ma non è un quad….insomma è un mezzo unico, frutto di un interessante progetto innovativo ed al tempo stesso ingegneristicamente avanzato.
Vi stiamo parlando di un maxiscooter che ha la doppia ruota anteriore basculante (e fin qui niente di nuovo..) ma anche un retrotreno di analoga concezione e quindi capace di inclinarsi assecondando le pieghe di chi lo conduce tra una curva ed un’altra.

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Com’è fatto? Gioiellino di ingegneria

Tecnicamente parlando, il telaio è in tubi ed è connesso alle sospensioni HTS oleopneumatiche inclinate (sia all’anteriore che al posteriore). L’angolo di sterzata è di 19° mentre l’angolo di inclinazione massimo del veicolo è di ben 45°. L’altezza globale è di 1.340 mm e la lunghezza complessiva di 2.180 mm. La sella dista dal suolo 770 mm ed il peso a secco è di 257 kg. Il serbatoio ha 15 litri di capienza massima.
A livello motoristico siamo di fronte ad un motore monocilindrico di 346 cc che eroga 30 CV a 7.500 giri/min con una coppia massima di 24.5 Nm a 5.000 giri/min. La trasmissione avviene mediante un variatore a frizione centrifuga che trasmette il moto ad un differenziale integrato, il quale “esce” su due pignoni connessi alle ruote posteriore da due cinghie indipendenti. In pratica la trazione è a due ruote motrici posteriori.
l’impianto frenante è composto da quattro freni a disco a margherita da 240 mm di diametro. la frenata è azionabile in maniera integrale utilizzando il comando a pedale.

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Come va? Confort e sicurezza

Il nostro test approfondito ci ha permesso di saggiare le doti da stradista di Quadro4 sia in città che in strade extraurbane, autostrade comprese.
Premettiamo che prima di guidare questo quadriciclo bisogna “resettare” i propri parametri di guida da motociclista poiché le reazioni dinamiche sono diverse.

Una volta sbloccato il fermo dei parallelogrammi basculanti e scollegato il freno di stazionamento si può partire e alla prima sgasata bisogna giocare un filo con lo sterzo per partire perfettamente dritti, ma poi con l’esperienza si capisce la reazione di coppia in partenza e comunque la spinta è molto dolce e progressiva e non crea problemi.

Sul dritto vi sembra di stare su un normale scooterone con un allungo affatto malvagio. Arrivati alla prima curva ecco le sorprese: Quadro scende in piega fino ad angoli notevoli anche andando piano (cosa che in moto o scooter non vi riuscirebbe) ma lo fa senza cadere per cui mai in maniera fulminea. In poche parole non potete buttarlo in piega, lui scende, non cade. La seconda sorpresa è che quando una curva non vi sembra chiusa abbastanza bene dovete fare una cosa abbastanza innaturale per un motociclista: chiudere lo sterzo. Si avere capito bene, non parte l’anteriore e non si cade! Anzi nei tornanti in discesa è una strana ma piacevole sensazione, sempre che vinciate facilmente la paura di chiudere lo sterzo in piega.
Il propulsore monocilindrico 350 che spinge Quadro4 fuori dalle curve con una progressione dolce e lineare e lo porta a spasso ad andature da codice in autostrada, senza troppa fatica e permettendo anche sorpassi abbastanza agevoli. Un piccolo portento se consideriamo che muove una massa globale di 250 kg circa. Di suo è anche parco ma con il peso che deve portare a spasso non può, ovviamente, fare miracoli prestazionali

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Ci piace

Ci è piaciuto molto il modo in cui il quadriciclo elvetico filtra le asperità del manto stradale senza scomporsi; lo fa in maniera secca ma non fastidiosa trasmettendo una sana sensazione di solidità. Altro gran pregio di Quadro4 è il suo comportamento in frenata. La dinamica dell’affondamento è sui generis, ricorda forse in parte la sensazione dei telelever BMW. Quadro non affonda in maniera scomposta, ha un beccheggio in avanti contenuto e sembra quasi un pezzo unico che si flette a fatica nello spostamento di carico, davvero rassicurante ma quella della sicurezza non è solo una sensazione: in una strada che costeggia il lago di Garda abbiamo messo alla prova questo scooter in un panic stop spaventoso, a causa di un automobilista distratto che ha attraversato la strada principale senza guardare. Quadro, grazie anche ai quattro generosi freni a disco mi ha permesso di evitare il contatto che probabilmente sarebbe stato inevitabile con uno scooter tradizionale.

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Non ci piace

Sicuramente non apprezziamo il meccanismo di disinserimento del freno di stazionamento che fa chiudere una leva in maniera un po’ brusca, un meccanismo sicuramente da smussare nella sua immediatezza.
Il vano porta oggetti contiene un casco integrale ma dalle dimensioni importanti di Quadro ci si aspetterebbe qualcosina in più dal vano sotto-sella. Pratici invece i due porta oggetti nello scudo e le prese 12V per ricaricare cellulari, presenti a bordo.

In tutta onestà pensiamo che questo quadriciclo innovativo sia ben costruito e abbia dei grandi pregi, quali sicurezza e confort. Non è un mezzo adatto a chi si aspetta un comportamento da moto poiché Quadro4 è unico nelle sue reazioni ma si impara presto a conoscerlo. Data la sua massa importante e la seduta non bassissima probabilmente non è particolarmente adatto ad un pubblico femminile ma resta uno scooter dalla polivalenza notevole, il fascino dell’originalità progettuale ed una linea molto accattivante che non vi fa passare mai inosservati soprattutto nelle accattivanti colorazioni Snow White e Swiss Red.
Quadro4 si guida con la patente dell’auto ed è disponibile a 10.450€ f.c

Mauro Di Mise

Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.


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