Stelle sul Liston 2014: la bellezza è di casa a Padova

Meravigliose auto e modelle eleganti in uno scenario dove il "vintage bello" è il protagonista incontrastato. Vi raccontiamo la terza edizione della, sempre interessante, manifestazione patavina.

 Stelle sul Liston –  Eccoci a raccontarvi l’edizione 2014 della splendida kermesse padovana dedicata all’eleganza automobilistica e femminile.

La manifestazione organizzata dal RIVS e favorita da diversi sponsor  patavini non smette di stupire migliorandosi di anno in anno poiché la nota accoppiata donne e motori viene reinterpretata in un ottica di eleganza, classe e bellezza; non a caso le modelle che sfilano insieme alle vetture sono vestite con abiti classici, assolutamente in sintonia con la classe e l’ eleganza dei pregiatissimi “pezzi” a quattro ruote presenti per l’occasione.

Essendo i motori la nostra passione, fingeremo di essere rimasti meno affascinati dalle miss e vi parleremo delle strepitose  “miss” a quattro ruote che hanno sfilato in questo splendido e solare week sul Plateatico dell’elegante caffè Pedrocchi di Padova.

Siamo rimasti assolutamente folgorati dalla OM 665 Superba SSM del 1928, una rarità eccezionale del marchio bresciano ma carrozzata in Inghilterra, un auto che sembra aver oltrepassato la barriera del tempo, una spider sportiva verde che anticipa le piccole sportive inglesi successive, pur avendo una meccanica tutta made in Italy.

E’ sempre un tuffo al cuore rivedere l’Alfa 2500 6C del 46′ Pininfarina restaurata da Corrado Lopresto. Quella linea sinuosa da “comic” anni 40’ ne fa’ una “batmobile antelitteram” e vederla dal vivo con i suoi interni curati ci fa apprezzare una cura del dettaglio, in fase costruttiva, ormai assente nel mondo delle auto.

Così come la nerissima Alfa di Lo Presto colpisce dal vivo molto di più che in una semplice foto, la rossa Miura SV ha una resa tridimensionale che gli scatti non riescono a rapire. Un auto, questa bolognese, che rappresenta l’essenza della supercar, è sicuramente la capostipite delle attuali supersportive e come tale una pietra di paragone per tutti i designer di auto sport. Con il suo fantastico v12 trasversale, l’aspetto da leonessa pronta allo scatto e la linea tutta curve non può non fare innamorare gli appassionati.

La Taraschi Giaur è sicuramente una vettura piccola, davvero compatta e bassa, ma non passa inosservata: la “barchetta” di Teramo con motore Giannini è davvero l’esempio dell’ Italia arrembante che  con pochi mezzi vuole correre e lo vuole fare con ingegno ed aggressività, senza compromessi. Incredibile l’assetto di questa auto: non credo abbiamo mai visto un auto più bassa in quanto  a posizione di guida.

Altra comparsa interessante, la fantastica Marciano 268A: una sorpresa qui a Padova, vettura costruita su un progetto degli anni 70’ con la meccanica di una incidentata Alfa Montreal, il progetto, portato a termine pienamente solo negli anni 90’ di una super-sportiva affascinante e senza compromessi. La  linea dell’auto è  figlia dei suoi tempi, quindi sinuosa e sportiva al tempo stesso con un posteriore davvero massiccio e “potente”, così come il sound del suo V8 che si è fatto sentire, tonante,  per le vie del centro città.

Per non costringervi a leggere un papiro infinito vi citiamo altre auto tra le quasi 30 partecipanti alla sfilata, tutte bellissime: la Cadillac Eldorado Seville del 1959 un’ “americana” impossibile da non notare per colore, linea e dimensioni, la sportivissima Maserati Bora e infine l’elegante e “femminile” Jauguar E-type cabriolet bianca.

Al termine della sfilata sui rossi tappeti di fronte al caffè Pedrocchi, dopo un leggero buffet, si è tenuta la premiazione – conferenza in cui  Corrado Lopresto ha presentato il suo libro “Best in Show”: una rassegna dei suoi restauri più premiati ed insieme un racconto della sua passione fin da giovane, spesso incompresa, per le auto d’epoca.  Vittorio Sgarbi, presente in veste di giudice, ha potuto accomunare le auto dei partecipanti a delle opere d’arte. Un arte viva, di strumenti da usare e toccare, “in maniera quasi erotica” secondo il critico; oggetti da restaurare come le opere d’arte architettoniche, avendo cura dei particolari usati dai costruttori dell’epoca preferendo la conservazione alla “fredda” ricostruzione.

Tra le numerose auto premiate dalla giuria spiccano l’Alfa Romeo 6 cilindri cabriolet Pinifarina del 1946 che ha conquistato il premio “best in show” seguita dalla Delahaye 135 M del museo Nicolis al secondo posto, vettura apprezzatissima dal pubblico presente. Terza piazza invece per la vetusta ma splendida OM 665 Superba SSM del 1928.

La giuria qualificatissima composta da Tom Tjaarda, Fabio Lamborghini e Giorgio Adrian, la presenza di critici d’arte come Giorgio Grasso, Vittorio Sgarbi e il sapiente connubio di sfilata di Miss in abiti classici e cenni sull’ arte figurativa fanno di Stelle sul Liston una manifestazione poliedrica e davvero vincente che tratta della bellezza e dell’estetica tout court, una perla per la città patavina, un’omaggio davvero prezioso  che i sapienti organizzatori riescono sempre a donare alla città di Padova.

Mauro Di Mise: Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.
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