Mercedes GLC: la nostra prova

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SUV Mercedes GLC Parco di Monza Test Off Road 4

MERCEDES GLC 220 d Exclusive – Prova su strada – Abbiamo provato per voi, nella splendida cornice del parco di Monza gremito di gente in occasione del 72° Open di Golf, la nuova GLC Mercedes erede della già apprezzata GLK.

Erede del DNA della casa di Stoccarda, ma evoluzione per quanto riguarda le linee, lo stile e l’abitabilità. Non più angoli netti e linee squadrate ma forme fluide e arrotondate e interni rivisti nello spazio e nel design dall’italianissimo Advanced Design Center di Como, perché lo sapeva anche la signorina Ciccone “Italians do it better”.

L’evoluzione delle linee ha portato anche ad un miglioramento dell’aerodinamica che, in combinazione con i nuovi propulsori diesel o benzina da 4 cilindri in linea (170, 204 e 211 cavalli)  e all’alleggerimento complessivo, permette una riduzione dei consumi e delle emissioni anche del 19%.

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Migliorata anche la capacità di carico massimo che passa dai 1550 di GLK ai 1600 di GLC.

GLC fa parte dell’iniziativa SUV Attack, l’offensiva Mercedes nei confronti dei concorrenti per ribadire come il marchio della stella sia un riferimento, anche nella categoria SUV, per quanto riguarda stile, tecnologia e innovazione.

Eleganza e comfort

Appena saliti non si può fare a meno di apprezzare gli interni e le finiture in pelle ecologica del cruscotto (nella versione EXCLUSIVE da noi provata) la consolle centrale con il controller Dynamic Select nella quale è stato integrato il nuovo touchpad che permette di gestire le funzioni del computer di bordo e il cruscotto retroilluminato che combina eleganza e sportività. Il comfort di guida è quello che ci si aspetta dai prodotti del marchio teutonico, con la possibilità di adattare perfettamente la postazione di guida alla propria fisionomia. Siamo rimasti un po’ sorpresi dalla mancanza di un vano oggetti refrigerato (magari sfruttando il ricircolo dell’aria condizionata) dove poter tenere al fresco qualche bevanda nelle giornate più calde.

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Tecnologia al sevizio del guidatore

Nel tragitto urbano la GLC si è comportata egregiamente e il cambio automatico a 9 rapporti 9G-TRONIC contribuisce a renderla agile e scattante anche nel traffico cittadino. La funzione “Hold” che si attiva premendo a fondo il pedale del freno aumenta il comfort di guida, permettendoci di togliere il piede dal freno in caso di soste prolungate, come spesso capita quando ci si trova ad esser parte degli enormi serpentoni di auto che attraversano le città negli orari di punta.

Il Blind Spot Assist (compreso nella versione EXCLUSIVE in prova) che ci avvisa della presenza di autoveicoli nelle vicinanze e nel caso corregge le nostre manovre se ritiene possibile una collisione, sembra essere un po’ troppo sensibile per l’indisciplinato traffico Milanese.

E’ stato un peccato che l’infelice viabilità non ci abbia dato la possibilità di provare in maniera esaustiva alcune delle nuove funzioni integrate per la sicurezza alla guida, come il Lane Keeping e il Distronic Plus. Unica pecca il ricalcolo dei percorsi del sistema di navigazione un po’ lento, che nella ragnatela urbana, fa la differenza.

SUV o fuoristrada ?

Questa è la domanda che solitamente ci si pone quando si approccia un’automobile di questa categoria. Perfetto, è un SUV, lo spazio non manca, le comodità nemmeno, ma cosa succede se la uso fuoristrada? Beh possiamo assicurarvi che la GLC è pronta a stupirvi. Il grado di parentela con la classe G, il fuoristrada per eccellenza di casa Mercedes, si sente. La GLC ha una più che buona risposta in off-road grazie anche all’interazione dei sistemi ESP, ASR, 4ETS con il sistema di trazione integrale permanente 4MATIC che ripartisce la coppia motrice tra avantreno e retrotreno con un rapporto di 45:55. Il pacchetto tecnico “Offroad” (optional incluso nel modello in prova) ci permette di selezionare 5 differenti programmi per l’ottimizzazione della marcia fuoristrada, oltre a rialzare il livello di marcia di 20mm. Per i nostri test l’opzione utilizzata era “Disimpegno” indicata per districarsi in situazioni difficili e con velocità di marcia al di sotto dei 20Km/h (superati i quali viene automaticamente selezionata la modalità “Offroad”). La GLC ha superato egregiamente le prove tecniche di marcia inclinata, twist e bilanciere grazie anche all’aumento dell’angolo di inclinazione laterale e delle prestazioni fuoristrada rispetto alla progenitrice GLK. Il percorso off-road all’interno del parco di Monza ci ha poi permesso di testare anche la trazione su terreni sconnessi e con limitata aderenza, mettendo in luce la vocazione fuoristradistica della GLC. In linea di massima siamo rimasti molto soddisfatti dal connubio di comodità e prestazioni anche se in alcune situazioni abbiamo trovato il pedale dell’acceleratore molto (forse troppo) sensibile. Allungarne la corsa avrebbe sicuramente aiutato a gestire al meglio la coppia, ben 500 Nm nella versione 250d, erogata dal motore.

In conclusione, se non avete paura di osare (si tratta pur sempre di portare fuoristrada 50 mila euro di macchina) GLC saprà ricompensarvi con un’esperienza di guida emozionante.

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