Fiat Ritmo for president!

Vi raccontiamo la storia di un' auto italianissima dalla linea inconfondibile, una spaziosa berlina a due volumi, rivalutata dagli amanti del vintage e che hanno posseduto un po' tutti, persino...

Fiat Ritmo –

“Dammi una sola occasione
Il motore è pronto ad urlare. Ho un Ritmo Abarth nel cuore. Un orgasmo di cromature. Una trazione anteriore. Freni che non voglio toccare.”

I più appassionati di musica avranno riconosciuto nei versi qui sopra una canzone della band torinese dei Subsonica, amanti di un certo tipo di cultura underground di cui la Fiat Ritmo sicuramente fa parte.
L’originale berlina di Fiat nasce nel 1978 come erede della ormai vetusta 128 e porta avanti la bandiera della trazione anteriore persino quando i cavalli diventano tanti (130, sulla Abarth 130 TC).
La meccanica è abbastanza tradizionale, con un cambio a quattro o cinque marce, motore trasversale e carrozzeria a quattro o cinque porte. Le versioni erano inizialmente tre Ritmo 60, 65, e 75 alle quali si aggiungono più tardi la Ritmo D con motore a gasolio da 55 cv e le successive Super75 e Super85.
Capitolo a parte riguarda le versioni 105 TC, Cabrio e la mitica Abarth 130 TC a cui è appunto dedicato il pezzo dei Subsonica che vi abbiamo citato. Queste auto erano fuori dalle righe con prestazioni da brivido e reazioni brusche che le rendevano divertentissime ma anche potenzialmente insidiose da guidare a velocità elevate.


Ritmo resta soprattutto un auto dalla linea interessante pensata e “scolpita” dalle sapienti mani di Bertone. Il disegno particolare si sposa con una felice volumetria interna che rende questa vettura torinese spaziosa e molto abitabile. Ciò la rende un auto di successo, venduta in un numero interessante di esemplari e la sua diffusione la rende parte della storia di molti di noi.
Il nonno di chi scrive ne ha posseduta una e gli stessi Subsonica ne hanno comprato di recente una versione Abarth per andare in turné con il loro stile unico. Una cosa particolarmente interessante è che la Ritmo fu, nella sua versione americana denominata Strada, la prima auto del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Questa “chicca” è stata rivelata da Obama stesso che a margine di un incontro con John Elkann ha raccontato di aver posseduto una fiammante Fiat Strada di colore rosso.


Come sempre accade nel mondo Fiat, un modello vincente non viene affinato per anni come accade invece con altri modelli di marchi diversi (vedi Volkswagen Golf) ma cede il passo ad un auto completamente nuova che poco ha in comune con il modello precedente.
Così nel 1988, il fortunato modello di berlina media di Fiat cede il passo alla Tipo, più massiccia e moderna ma meno originale della  Ritmo che con un carattere così spiccato ed un nome così musicale non poteva che meritarsi una canzone.

Mauro Di Mise: Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.
Related Post

This website uses cookies.