MV Agusta Blackout

MV Agusta: la special Dragster Blackout

Al MBE 2017 di Verona, MV Agusta porta la special "Dragster Blackout"
18/01/2017
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MV Agusta Dragster Blackout – Quest’anno al Motor Bike Expo di Verona, MV Agusta presenta due special realizzate su base della naked Brutale. La più sportiveggiante è la Dragster Blackout.

MV Agusta Dragster Blackout nasce dalla collaborazione fra la casa varesina e Valter Moto Components, azienda produttrice di accessori di alta gamma specializzata in componentistica racing e partner ufficiale del team MV Agusta Reparto Corse, con il contributo di Tecnoart Sersan, già partner di MV su diverse special, artefice della grafica e del paint job.

MV Agusta Dragster Blackout 2

La base della MV Agusta Blackout è una Brutale Dragster, che Valter Esposito, fondatore dell’omonima azienda e ideatore del concept, ha voluto trasfigurare in una “techno-café racer” che strizza l’occhio al mondo delle competizioni e a quello dell’auto tuning.

Il riferimento alle classic di una volta, sapientemente armonizzato dai nuovi semimanubri, viene esaltato da un gioco di luci full led sull’anteriore, attivabile grazie a interruttori laterali disposti in modo tale da costituire essi stessi un nuovo elemento di design. La Blackout monta special parts firmate Valter Moto Components (i semi-manubri racing, le pedane, le leve, le vaschette dell’olio, il tappo del serbatoio, il portatarga e le frecce), alle quali sono state aggiunte delle vere e proprie chicche, come il faro circolare full led da sette pollici, una nuova mascherina in alluminio, integrata con il dashboard ribassato e incastonato sulla piastra delle forcelle, e uno schermo HD da 4,3 pollici a colori per la visione posteriore, affidata a una telecamera waterproof integrata con le frecce sotto il codino, che garantisce un ampio raggio di visibilità (170 gradi).

MV Agusta Dragster Blackout 5

Non mancano i dettagli artigianali: il logo MV è stato fresato a mano sui carter. La grafica, opera di William Melzi di Tecnoart, definisce ulteriormente il concept di “moto-interruttore” con una texture dark dal gusto steampunk sul serbatoio e un naming, “Blackout”, che chiude il cerchio sull’identità del progetto. Lo scarico è firmato SC-Project: si tratta dell’S1, lo stesso che monta la F4 di Leon Camier, pilota ufficiale del Reparto Corse, nel campionato SBK.

fonte: comunicato MV Agusta, foto: Alex Olgiati

Paolo Morandi

Da sempre amante di motori e web. Le quattro ruote le preferisco classiche piccole, veloci e possibilmente inglesi.


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