Verona Legend Cars LIVE

Verona Legend cars: “capolavori straordinari”

Le parole del sindaco di Verona Flavio Tosi sottolineano la rarità ed unicità della bellezze a quattro ruote presenti Domenica nella città scaligera, Vi raccontiamo come è stata la prima edizione di questo concorso di eleganza per vetture classiche da collezione.
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Verona Legend cars – Nella splendida cornice di Piazza dei Signori a Verona si svolta una manifestazione interessante per gli amanti delle  auto d’epoca da collezione: la Verona Legend cars. Si è trattato di una manifestazione “pilota”, anticipazione di quello che sarà un appuntamento fisso nei padiglioni della fiera i giorni 8 e 10 di Maggio.

Noi di Cavalli Vapore non potevamo perderci un concorso di bellezza di ben 23 tra le più belle e rare auto d’epoca presenti in Italia. Fin dalla mattina,la pittoresca piazza che ha ospitato le meravigliose auto parcheggiate sotto”lo sguardo severo” della statua del sommo poeta Dante, è stata meta di curiosi oltre che appassionati: non capita tutti i giorni di poter vedere dal vivo una Isotta Fraschini oppure una Bugatti tipo 49…

Una volta che tutte le vetture sono giunte nella piazza si è svolta la vera e propria sfilata con le auto che hanno percorso il tappeto rosso di fronte ad una giuria composta da veri esperti del settore delle auto da collezione: Pietro Galtarossa, Adriano baso e Christian Beringer.

Inutile dire che siamo rimasti a bocca aperta ammirando e sentendo il sound del motore di quasi tutti i gioielli presenti in gara, ci ha colpito moltissimo la Alfa 6c 2500 Pinin Farina del 1949: Un esemplare unico commissionata dal nobile Giovanni san Giorgio Gualtieri di Catania nel 1949. Un auto dalla linea così sinuosa e pulita da sembrare, passateci il termine, “da fumetto”, quasi una “batmobile” ante litteram, ma di un eleganza ed uno stile sopraffini e con un motore stupendo anche solo da guardare.

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Altra meravigliosa star del concorso scaligero è stata la Isotta Fraschini 8° Landaulet del 1929: un vero e proprio “transatlantico di lusso” uno dei pochi modelli realizzati dalla carrozzeria Castagna di Milano in 22 esemplari; in particolare questa auto, venduta negli States nel 1929, fu ordinata dal magnate americano proprietario del marchio Lucky Strike.

Non potevamo restare indifferenti di fronte alla piccola e sportiva Fiat 8v berlinetta Zagato del 1953, una sport car che ha partecipato con il campione italiano Sala a numerose gare su strada. Con una carrozzeria interamente in alluminio  e l’unico 8 cilindri a v prodotto dalla casa di Torino, questa vettura è compatta ma ha una linea scattante e muscolosa, ricorda per certi versi la Ac Cobra, ma non ce ne vogliano gli appassionati americani, questa piccola Fiat è per noi ancor più bella.

Pezzo molto interessante è la BMW Veritas, barchetta creata da una sfortunata casa tedesca (di recente rinata) su base BMW.  Il fondatore di Veritas era un ex capo di BMW ma l’uso del nome BMW fu da subito osteggiato così le nuove vetture furono in seguito chiamate solamente Veritas. Leggera e spartana (ha i fari del maggiolino) nasce in un periodo in cui la Germania ha ben poche risorse economiche ma proprio questo dimostra quanta bravura hanno avuto i suoi designer e i progettisti nel realizzare una sportiva come questa.

Se vi piacciono le sportive anni 60′ made in italy avrete avuto un sobbalzo guardando la Iso Grifo A3C del 1964, una auto della piccola factory di Bresso (MI) usata per la 12 ore di Sebring. Una “racing” sportiva in stile Miura ma con rivetti e prese d’aria che dopo un incidente rovinoso era stata persa di vista. E’ stata trovata, pensate, allo stato di rottame nelle isole Canarie nel 1990 e poi re-importata in Italia prima del restauro.

Vi abbiamo citato all’inizio la vincitrice della querelle veronese: la Bugatti Tipo 49 del 1931, ovvero l’ultima Bugatti progettata da Ettore Bugatti in persona, prestata dal museo storico dell’automobile di Verona. Questa auto ha stupito tutti per la cura costruttiva ineguagliabile. Un esempio su tutti: le bellissime ruote in alluminio con il tamburo dei freni incorporato.

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Se la Bugatti ha vinto il concorso di eleganza, il “best in show” è stato conquistato dall’auto più “esplosiva” presente nella Piazza dei Signori: stiamo parlando dell’unico esemplare stradale della Ferrari 250 Le Mans, esplosiva per il sound del suo v 12, armonioso e potente, ricco e gutturale, una fantastica melodia motoristica di altri tempi che abbiamo avuto la fortuna di poter ascoltare durante il concorso.

Raccontarvi di tutte le auto sarebbe forse troppo lungo ma non possiamo comunque non citare la presenza di due Mercedes SL di cui una   Ali di gabbiano, una jaguar E type così come una sua antecedente la xk 150s e ben tre Maserati presenti, quasi ad onorare il prossimo centenario del marchio modenese del tridente.

Mauro Di Mise

Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.


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