Mondial Piega 1000: debito di gratitudine

La sua storia breve e la sua bassa diffusione ne fanno un pezzo ambito dai collezionisti, ecco la Mondial Piega 1000.

Mondial Piega 1000 – Una perla rara, ecco cos’è la Mondial Piega.  Alla fine dgli anni 90′ e durante i primi dei “2000” abbiamo assistito ad una vera e propria rinascita delle moto italiane. In listino c’era la Ducati con le sue vincenti bicilindriche superbike 998, la Benelli con la originale ed esotica tornado tre, cilindri  la Aprilia RSV mille l ‘alternativa  veneta alle bicilindriche di Borgo Panigale, la MV Agusta F4 e la due tempi Bimota 500 V2. In questo panorama apparentemente roseo per l’industria motociclistica italiana, nasce La Mondial Piega, una moto, purtroppo per pochi, la cui storia commerciale è durata davvero poco.

Dopo anni di sconfitte  inflitte da Ducati la Honda decide di accettare “il guanto della sfida” e realizzare una bicilindrica mille per battere la casa bolognese sul suo stesso terreno. Ecco nascere la bella VTR SP-1,  una moto bella e anche abbastanza venduta sulla cui base motoristica si è pensato di realizzare la moto della rinascita del glorioso marchio Mondial: la Piega 1000.

Si dice che Honda non abbia fatto fatica a fornire il suo bicilindrico 1000 alla nuova Mondial poiché la moto che ha permesso alla casa alata di avere i primi successi  è stata proprio una Mondial. Soichiro Honda in persona acquistò una Mondial 125 per apprenderne i segreti costruttivi e realizzare le sue motociclette di successo.


Mondial 125 Motegi Edited

Questo scambio di favori ha fatto si che nella  Piega batta il medesimo cuore bicilindrico HRC da 140 cv a 9800 giri con la proverbiale coppia robusta (110 Nm a 8500 giri) e il possente sound. Se la VTR SP1 ha qualche difetto, forse è proprio rappresentato dal peso e dalla larghezza eccessiva per una moto bicilindrica. Questi aspetti sono assolutamente diversi sulla Mondial: la moto con un telaio in acciaio al cromo molibdeno – vanadio appare snella e con i suoi 179 kg lo è davvero inoltre aveva un comparto ammortizzante ottimo con una forcella : Paioli 46 mm TiN upside down ed il mono posteriore Ohlins.

Le linee sono filanti e sia cupolino che codone sono in fibra di carbonio. Il codone non ha telaietto reggisella, è un pezzo unico portante. La livrea grigio e azzurra richiama i fasti delle Mondial del passato e fa davvero sognaree per molti è rimasta un sogno  perché la Piega è una moto davvero esclusiva, forse troppo. Pensate che costava 30.000 euro nella versione base e con 2000 euro e qualcosa in più ci si portava a casa una versione più “racing oriented”.


Mondial 1000 Serbatoio

Purtroppo la serie della Piega non è nemmeno stata terminate tutta con soli 122 esemplari prodotti e poi a causa di traversie economiche molte sono rimaste invendute per poi essere accorpate ad un lotto di  Bimota 500 vdue, anch’esse giacenti in magazino dopo il fallimento di Bimota. La questione della fine precoce del rinato marchio Mondial (dal 2001 al 2004) ha in qualche modo preannunciato una lunga stagione difficile delle case italiane: Aprilia è stata ceduta a Piaggio, Benelli ad una casa cinese e Ducati ed MV passati in mano a grandi aziende tedesche del mondo dell’auto.

Oggi una Piega usata si trova dai 14.000 ai 17.000 euro, un valore sicuramente elevato ma nettamente  inferiore al suo prezzo di partenza.  Considerando che queste moto sono per lo più provenienti dal deposito  post-fallimento oppure sono tenute da collezionisti come relique, le condizioni sono quasi sempre ottime. Con questa cifra (alla quale si stanno avvicinando pericolosamente anche le superbike giapponesi) ci si porta a casa una moto dal sound ottimo, la linea bella e filante e con un marchio sul serbatoio unico e glorioso. Insomma una vera moto da intenditori.

Mauro Di Mise: Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.
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