Derbi Mulhacén

Derbi Mulhacén: Scusate l’anticipo

Una moto non capita che forse è nata prematuramente. Dopo aver vistato Eicma di quest'anno abbiamo ripensato a lei...
28/11/2015
2.766 Views

Derbi Mulhacén

Derbi Mulhacén- Ci sono moto (come auto) che finiscono nel dimenticatoio, generalmente perché non piacciono o sono prodotte per troppo poco tempo oppure, semplicemente, non sono capite perché troppo in anticipo sulle mode del momento.

Il caso della Mulhacén rientra sicuramente nella terza categoria poiché riteniamo che, venduta oggi, sarebbe stata una moto probabilmente più apprezzata di quanto non lo sia stata nel 2006.

Eicma 2015 sembra gridare al mondo quanto sia forte la voglia di scrambler tra i motociclisti di oggi. La “colpa” è in parte della riuscita Ducati omonima ma la tendenza delle tassellate a manubrio alto viene da più lontano ed è un fenomeno che in ambito puramente tuning lotta ormai da qualche anno con la moda delle cafè racer; ne sanno qualcosa in proposito gli amici di MotoSpeciali

Derbi Mulhacén

Derbi Mulhacén viene presentata nelle cilindrate 125 e 659,le due moto costano rispettivamente 3.490 euro e 7.700 euro. La piccola monta il motore Piaggio con potenza massima di 15 cv per rientrare nella normativa che ne permette l’utilizzo con patente B. La 659 è dotata del collaudatissimo propulsore Minarelli-Yamaha montato sulla XT 660 che eroga la potenza di 47 cv a 6250 giri/min con una coppia di 55 Nm a 5.500 giri/min.
Mulhacén 125 pesa circa 140 kg a secco mentre la sorellona fa segnare sulla bilancia un peso di 162 kg a vuoto.

Nonostante il peso ridotto la maneggevolezza non è da riferimento a causa di un angolo di sterzata non dei migliori. Le belle forcelle a steli rovesciati e soprattutto il mono Sachs svelano un assetto tendenzialmente morbido ma le selle non sono di grande comodità a causa di un imbottitura non così generosa. Questo però non fa totalmente a pugni con l’indole urban di tendenza che le moto vogliono incarnare: commuter da aperitivo insomma che permettono delle bervi gite fuori porta ma a cui non si possono chiedere lunghi viaggi.

Derbi Mulhacén

Per farvela breve, le due moto italo-spagnole non piacciono molto, sebbene le finiture siano assolutamente di buon livello e ne siano state fatte delle versioni davvero accattivanti (125 cafè e la 659 Angel Nieto). Il motivo non è nemmeno dovuto al prezzo che riteniamo abbastanza in linea con concorrenza e abbastanza giustificato dalle finiture dei prodotti. Mulhacén è una scrambler in anticipo sui tempi: l’impostazione di guida la fa sembrare paciosa e senza carattere rispetto le motard del tempo. La KTM con la sua Duke fa strage sul mercato delle mono 125 e 650 conquistando gli appassionati delle aggressive motard che sono ancora la moda del momento in quegli anni.

Inoltre, il difficile compito delle Derbi è conquistare la fiducia degli appassionati facendo leva su un “nominale” richiamo alle scrambler del passato delle quali però non prendono che l’impostazione di guida. Non c’è nulla di vintage, nessun richiamo che potrebbe attrarre chi apprezza le linee classiche e livreee old stile, unica controparte di stile possibile a supersportive carenate o variopinte motard di tutte le cilindrate.

Mauro Di Mise

Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi