Kawasaki Z1000 Teaser

Kawasaki Z1000: la nuova versione all’EICMA 2013

02/10/2013
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Kawasaki Z1000 – Come per la Kawasaki Z800 anche la Z1000 sarà il frutto della nuova radicale filosofia di design adottata da Kawasaki. La Z1000 sarà il risultato dell’utilizzo dell’ideogramma giapponese “Sugomi” come spunto creativo disegnando una moto come un predatore nella posizione di caccia della sua preda.

Come la minaccia incombente di una pantera pronta al balzo, il risultato dell’approccio “Sugomi” è quello di una moto che sembra in procinto di balzare sulla preda, con il corpo proteso verso il basso e i muscoli in tensione pronti ad agire.

La nuova Kawasaki Z1000 non ha lavorato solamente per essere “la più veloce” o “la più potente” ma sull’intensità emotiva complessiva della guida, la sensazione tattile di controllo fisico e di un equilibrio
accuratamente misurato tra i due estremi.

Per il Responsabile del Design motocicli Kawasaki, Keishi Fukumoto, la nuova Z1000 offre un aumento complessivo delle prestazioni combinato con un indefinibile spirito emotivo che si rivolge a tutti coloro che cercano una moto con un carattere forte e riconoscibile in termini di emozionalità estetica e prestazioni di guida.
“E’ stato un piacere ricevere l’invito di approcciare con lo stile del “foglio bianco ” al nuovo design della Z1000, per creare una moto Supernaked che avrebbe dovuto riflettere la passione e le emozioni del tipo di motociclista attratto da questo segmento di moto di successo con un raffinatissimo mix di spirito unico Kawasaki e un audace design “Sugomi”.
“Dal punto di vista dello stile, abbiamo cercato di catturare e stilizzare l’aspetto grafico di un predatore accovacciato pronto a balzare. Combinando questo aspetto a delle caratteristiche ingegneristiche raffinate e ulteriori aggiornamenti delle performance abbiamo rafforzato la posizione di leader della Z1000 nel segmento Supernaked”.

Le prime immagini non lasciano vedere quasi niente della moto, dovremmo aspettare qualche altra foto o forse direttamente l’EICMA per vedere se i propositi dell’approccio “Sugomi” sono stati rispettati.

Stefano Lombardi

Due ruote qualche curva e ci si dimentica tutto. In sella ad una moto i problemi non esistono sempre che non sei in mezzo al traffico.


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