Mondiale Superbike 2012: test di Phillip Island

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Ci siamo, i piloti del mondiale Superbike 2012 stanno scaldando i motori, si parte il 26 febbraio in Australia nel tracciato di Phillip Island.

Durante i test in corso in questi giorni tra qualche sorpresa e qualche infortunio davanti a tutti c’è sempre lui Carlos Checa del team Althea Racing con la sua Ducati 1198.
Dopo un primo giorno che ha visto davanti a tutti Tom Sykes con la sua Kawasaki con il tempo di 1’33″0 e dove Checa ha strappato solo il secondo tempo 1’33″3, nei due giorni successivi il pilota del team Althea si è imposto su tutti. Carlos Checa è riuscito a migliorare il suo tempo sia il secondo giorno 1’32″2 sia il terzo 1’31″8, dietro di lui ad incalzarlo sempre Tom Sykes con tempi molto simili al campione del mondo in carica.

Bene Aprilia con entrambi i piloti Max Biaggi e il neoacquisto Eugene Laverty che nel primo giorno di test è stato addirittura più veloce del compagno di squadra.

Nel team BMW Motorrad si continua a lavorare con buoni risultati nella terza giornata Leon Haslam si è piazzato al terzo posto un po peggio Marco Melandri che dopo il quarto posto del primo giorno e il settimo del secondo si è piazzato solamente undicesimo nel terzo giorno di prove.

Passando agli infortuni, brutte notizie per l’atteso John Hopkins. Nella prima giornata di test durante un high-side alla curva numero due si è fratturato la mano destra. Un periodo veramente sfortunato per Hopkins. Un incidente avvenuto lo scorso agosto lo ha portato all’amputazione parziale dell’anulare della mano destra. Dopo aver subito numerose operazioni aveva preso la drastica decisone dell’amputazione proprio per poter correre nella prima gara del mondiale superbike 2012 e adesso la partecipazione è di nuovo messa in dubbio, le possibilità sono veramente remote.
Brutto incidente anche per Eugene Laverty che in una caduta si è fratturato il terzo metacarpo della mano sinistra e anche per lui la partecipazione alla prima gara sembra sfumare.

fonte: www.worldsbk.com, motociclismo.it

Stefano Lombardi

Due ruote qualche curva e ci si dimentica tutto. In sella ad una moto i problemi non esistono sempre che non sei in mezzo al traffico.


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