Il 2012 chiude con -19,9% immatricolazioni

03/01/2013
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Il 2012 che si è appena concluso è stato un anno molto difficoltoso per il mercato dell’auto.

Il Ministero delle Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati relativi alle immatricolazioni, il 2012 si è concluso con 1.402.089 auto complessivamente vendute, con un calo del 19,9% rispetto alle 1.749.739 del 2011. Un numero di immatricolazioni talmente esiguo che non si vedeva da molti anni, siamo ai livelli del 1979. I dati dell’ultimo mese dell’anno non fanno ben sperare per il 2013, dicembre ha confermato una riduzione del 22,5%.

“La crisi che sta attraversando il settore – commenta Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia – coniuga al suo interno sia aspetti congiunturali sia strutturali. Il generalizzato aumento della pressione fiscale e dei costi di gestione, in particolare, ha determinato – oltre al depauperamento delle risorse economiche degli automobilisti – una modifica nelle abitudini di consumo della mobilità. Gli italiani si sono trovati davanti alla necessità di ridurre l’uso dell’automobile, con conseguente calo delle percorrenze medie e dei consumi di carburante (in media oltre il 10% in meno per benzina e gasolio), pur continuando a sostenere spese più elevate proprio per il carburante, per l’assicurazione, il bollo, ecc.”.

Le dichiarazioni del Presidente dell’UNRAE ci fanno capire come il settore dell’auto con tutta la sua filiera ha effetti negativi anche sui consumi degli italiani e sull’aumento del tasso di disoccupazione del Paese, con ripercussioni sulle casse dello stato. Le mancate immatricolazioni valgono ben 2,3 miliardi di euro di IVA rispetto all’andamento medio del mercato delle nuove immatricolazioni a cui si devono aggiungere circa 95 milioni di euro di minor incasso IPT, rispetto ai volumi dello scorso anno.

L’analisi della struttura del mercato conferma, infatti, una riduzione degli acquisti delle famiglie superiore al totale nazionale: -22,9% nell’intero anno, con un volume che sfiora appena le 900.000 unità (899.937) e la più bassa quota di mercato mai registrata, 63,8%. In flessione nell’anno anche le società (-17,2% e 259.265 unità) e il noleggio, seppur in modo più contenuto (-9,9% con 251.622 immatricolazioni).

Il continuo aumento dei prezzi dei carburanti hanno orientato il mercato verso alimentazioni “alternative”, il diesel perde due punti di quota, fermandosi nell’intero anno al 53,4% e la benzina quasi 6 con una rappresentatività del 33,2% favorendo il Gpl che raggiunge il 9,2% di quota (+128,5%) e il metano con il 3,8% (+40%).

Il mercato delle autovetture usate chiude l’anno 2012 con 4.125.266 trasferimenti di proprietà (comprensivi delle minivolture), in calo del 9,8% rispetto ai 4.571.182 del 2011. Il solo mese di dicembre ha contribuito alla flessione con un calo del 16,1% e 324.531 auto trasferite.

fonte foto: UNRAE

Stefano Lombardi

Due ruote qualche curva e ci si dimentica tutto. In sella ad una moto i problemi non esistono sempre che non sei in mezzo al traffico.


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