Peugeot 308 Racing Test Drive

Peugeot 308 Racing Cup: Full throttle [TEST DRIVE]

Sul circuito Ascari di Ronda abbiamo avuto una visione, la Peugeot 308 Racing Cup. Sarà frutto del sole di Luglio e della fata morgana o siamo ancora in possesso di tutte le nostre facoltà?
23/10/2017
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Dove ci eravamo lasciati ? Ah si, avevamo appena terminato le prove in pista con la Peugeot 308 GTi e stavamo per fare una breve pausa ristoratrice.

Il caldo non ci stava dando tregua e il programma dei test sembrava terminato. Ma quindi cosa ci riservava il pomeriggio al Circuito Ascari? Voci di corridoio dicevano che avremmo visto girare in pista la nuova 308 Racing Cup, gemella eterozigote della 308 GTi appena parcheggiata.

Peugeot 308 Racing Test Drive Lato

Peugeot 308 Racing Test Drive Lato

Un concentrato di potenza. Uno standard minimo di (neanche a farlo apposta) 308 cavalli spremuti al motore grazie alla turbina derivata dalla Peugeot 208 T16 e coppia di 400Nm. Il peso è stato ridotto a 1000 Kg e la struttura rinforzata con rollcage conforme agli standard FIA.

Questi i dati della carta d’identità di questo animale da corsa, ovviamente non omologato per la strada, in vendita a racing team privati o a veri fanatici della pista e del leone rampante.

Una volta tornati nel paddock, c’è voluto poco per capire che le voci non erano del tutto veritiere. Non avremmo visto girare in pista la 308 RC. Ecco, era chiaro, c’era stato un fraintendimento. Poter vedere la 308 Racing Cup sarebbe stato già più di quanto ci potessimo aspettare e invece… Beh, invece ci viene detto che saremmo saliti a bordo e non solo come passeggeri, saremmo stati noi a cavalcare il leone furioso! Veniamo travolti da una pletora di emozioni, un misto di eccitazione, gioia e anche un filo di tensione.

Una volta vestiti, letteralmente, i panni del pilota ci infiliamo nella rovente gabbia di acciaio odorante di nafta. Non c’è il benché minimo ricordo degli interni apprezzati la mattina sulla sorellina stradale. Tutto è spartano, ridotto all’osso, com’è giusto che sia.

Sedili Sparco sostituiscono le eleganti sedute in pelle marchiate Peugeot sport, il cruscotto è limitato a due box per display e controlli, sul volante palette del cambio sequenziale in carbonio e qualche pulsante.

Oneri e onori fanno sentire il loro peso. Dopo un breve briefing con il nostro tutor e copilota d’eccellenza Dino Lunardi usciamo dai box cercando di domare l’irruenza del leone, in questo ci viene in aiuto la mappatura dedicata per ingresso e uscita dai box.

Il primo giro è lento, molto lento. C’è un po’ di timore reverenziale nei confronti del mezzo e serve ripassare per bene il circuito e i punti di corda. La reattività e il feedback non hanno nulla a che fare con quanto provato la mattina sulla 308 GTi. Cambiate da corsa, secche e precise, risposta fulminea dell’acceleratore in uscita di curva.

Una volta presa confidenza con i controlli e il pedale del freno senza corsa da schiacciare con tutta la forza possibile, il divertimento prende il sopravvento, i pneumatici entrano lentamente in temperatura e si inizia a sfruttare appieno i 308 cavalli per godersi la cattiveria in accelerazione.

Peugeot 308 Racing Test Drive Volante

Peugeot 308 Racing Test Drive Volante

Si rimane stupiti da come la vettura resti incollata alla strada, ma nei cambi direzione serve il famoso “pugno di ferro in guanto di velluto”, non c’è l’elettronica ad aiutarci, il motore spinge e il testacoda è sempre in agguato. Il nostro copilota sopperisce alla mancanza di ABS, ETC e ogni moderna diavoleria elettronica. Pochi gesti, poche parole attraverso l’interfono “Frena, scala, accelera, Vai Vai Vai, cambia!” ma non è facile abituarsi all’idea di avere un pedale sempre pestato al massimo, ogni tanto l’inclinazione alla guida stradale alleggerisce il piede.

Peugeot 308 Racing Test Drive Freni

Peugeot 308 Racing Test Drive Freni

Il caldo torrido è dimenticato, i cordoli sfilano veloci sotto le ruote. In sottofondo, costante, il rombo rabbioso del motore e non si tratta di un rumore posticcio, non ci preoccupano i vicini, i pedoni sensibili o le norme sull’inquinamento acustico.

Il leone ruggisce, la sua natura lo impone.

Unico neo di questa avventura, perché purtroppo c’è anche un lato negativo, è il fatto che 3 giri a bordo della Peugeot 308 Racing Cup finiscono subito.

3 giri fatti in religioso silenzio, mani sul volante, orecchio attento ai consigli del nostro istruttore, occhi puntati sulla pista.

3 giri fatti dimenticandosi di tutto, completamente immersi nell’esperienza di guida.

3 giri fatti sperando di farne altri 3, lasciando ogni remora e timore nel garage di casa.


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