Leray 2CV

Una moto può salvarti la vita…

Questa incredibile storia ha come protagonista un elettricista francese che come il mitico personaggio della serie Mc Giver o il supereroe Iron Man di Tony Stark costruisce un mezzo che gli salva la vita con tanto ingegno e pochi mezzi a disposizione.
07/12/2015
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Leray 2CV

Leray Citoren 2CV – Quale era (e forse è ancora) un mezzo ottimo per affrontare il deserto africano? Ovviamente la semplice e robusta 2CV che non a caso viene chiamata il cammello di ferro.

Deve averlo pensato Anche Emile Leray che a 42 anni aveva fatto un viaggio in Marocco proprio insieme alla sua fida Citroen. Tutto andava per il meglio fino a quando attraversando il deserto del Marocco viene fermato nei pressi della città di Tan-Tan da un avamposto militare che gli vieta il passaggio.

Emile di fronte alla prospettiva di tornare a Tan-Tan o proseguire il suo avventuroso viaggio decide di passare intorno la zona riservata facendo del fuoristrada. Tutto continua a filare liscio fino a quando una curva presa troppo allegramente lo porta a schiantarsi contro una grossa roccia che distrugge il braccio oscillante della sospensione anteriore della 2CV rendendo l’auto inguidabile.

Emile si trova così nel bel mezzo del deserto Marocchino con un auto inutilizzabile e il paese più vicino ad almeno venti miglia di distanza…voi al suo posto cosa avreste fatto?

Leray 2CV

Innanzitutto il prode elettricista francese non si perde d’animo e comincia a pensare in modilità “sopravvivenza” ovvero mangiando e bevendo il meno possibile per non esaurire le sue scorte di acqua e cibo. Poi inizia il piano per muoversi verso la civiltà che in poche parole è creare una moto dalla sua 2CV!

Avete capito bene Emile inizia a smontare la carrozzeria che usa come rifugio per dormire durante quei giorni di lavoro. Poi accorcia il telaio e riattacca ad esso gli assi e due ruote posizionando il motore e il cambio nel mezzo di questo strano e rudimantale mezzo a due ruote.

Il lavoro sembrava più breve inizialmente ma comunque in 12 giorni il suo mezzo è pronto e nonostante qualche caduta dal sedile (ricavato dal paraurti posteriore) riesce a partire lasciandosi alle spalle una probabile morte sotto il sole del deserto.

Dopo ben una giornata di guida Emile raggiunge un posto di blocco della polizia che lo accoglie e lo porta al villaggio più vicino dove gli viene fatta anche una multa salata per aver guidato un mezzo fortemente differente da quanto scritto sul libretto di circolazione…

Adesso che ha 65 anni Leray sorride pensando alla multa ricevuta in Marocco e conserva ancora il suo mezzo minimalista che gli ha salvato la vita in terra africana.

Mauro Di Mise

Motociclista da sempre, cresciuto a super e due tempi. Amo i motori belli con un suono appagante, ma sono anche attratto dalle nuove tecnologie.


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